Parrocchia Santa Maria a Quarto - Bagno a Ripoli

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04/10/21 - San Francesco d’Assisi, patrono d’Italia

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San Francesco d’Assisi, patrono d’Italia

messalino

 

02/10/22 - 27a domenica del tempo ordinario

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27a domenica del Tempo Ordinario

"…quando, in un momento simbolico, stava ponendo le basi della Sua grande società, Cristo non scelse come pietra angolare il geniale Paolo o il mistico Giovanni, ma un imbroglione, uno snob, un codardo: in una parola, un uomo. E su quella pietra Egli ha edificato la Sua Chiesa, e le porte dell'inferno non hanno prevalso su di essa. Tutti gli imperi e tutti i regni sono crollati, per questa intrinseca e costante debolezza, che furono fondati da uomini forti su uomini forti. Ma quest'unica cosa, la storica Chiesa cristiana, fu fondata su un uomo debole, e per questo motivo è indistruttibile. Poiché nessuna catena è più forte del suo anello più debole".
(Chesterton - dal saggio Eretici del 1905)

Il protagonista del romanzo di Graham Greene "Il potere e la gloria" è un parroco di campagna che si trova nel bel mezzo delle persecuzioni contro la chiesa in Messico nel 1940.
I preti, per aver salva la vita, dovevano rinunciare alla loro fede, e lui, braccato da un tenente con i suoi soldati, insegue la sopravvivenza immerso in un'assoluta disperazione perché si ritiene indegno di salvezza per i suoi innumerevoli peccati che, era certo, avrebbero finito per soffocare completamente la fonte della grazia.
Quest'uomo, negli anni dell'abbondanza, per disperazione, paura e solitudine si era rifugiato nell'alcool - era il prete dell'acquavite - e, ubriaco, aveva avuto un rapporto sessuale con una donna da cui era nata una figlia. Nonostante la convinzione di non meritare il perdono e non potersi risollevare, non perde tuttavia la coscienza di essere un ministro di Dio, che deve correre, quando chiamato, per dare, nel nome del Signore, la pace del perdono. Con questo stato d'animo fugge ed è ad un passo dal confine, cioè dalla salvezza, quando il tenente ...apri il file...

 

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29/09/22 - santi Michele, Gabriele e Raffaele

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Santi arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele

messalino

 

25/09/22 - 26a domenica del tempo ordinario

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26a domenica del Tempo Ordinario

“Il giorno
che avremo sfondato insieme la cancellata di qualche parco,
installato la casa dei poveri nella reggia del ricco,
ricordati Pipetta,
quel giorno ti tradirò,
quel giorno fi­nalmente
potrò cantare l'unico grido di vittoria degno di un sacerdote di Cristo,
beati i poveri perché il regno dei cieli è loro.
Quel giorno
io non resterò con te,
io tornerò nella tua ca­succia piovosa e puzzolente
a pregare per te davanti al mio signore crocifisso.”
(dalla “Lettera a Pipetta” di don Lorenzo Milani)

Nel suo romanzo “Il miracolo di padre Malachia”, Bruce Marshall con moderata ironia e misurato umorismo, tratta un tema da sempre attuale: un miracolo può spingere alla fede una persona?
I personaggi sono tratteggiati in modo esilarante. L’abate del monastero benedettino aveva chiamato il padre Malachia e gli aveva ordinato di raggiungere il canonico Collins a Edimburgo per aiutarlo a raddrizzare i giovani curati della città. Collins però non aveva a che fare solo con loro, ma anche con il malcostume che dilagava nella città e che era oggetto delle sue omelie infuocate, regolarmente ignorate dai destinatari. Per scuotere i peccatori dalla loro malvagia condotta, niente di meglio che operare un miracolo: spostare una sala da ballo, “sentina d’iniquità”, su una roccia impervia e isolata, la Bass Rock. Il miracolo avviene, ma gli effetti non sono quelli previsti. Certamente questo trasferimento scuote la città di Edimburgo ma le persone, invece di essere colpite dall’eccezionalità dell’evento, rimangono ferme nelle loro convinzioni e, anzi, in alcuni casi, addirittura sono arrabbiate perché colpite nei loro interessi.
Il vescovo, che si spostava sempre in tram dove diceva il breviario ed era sempre affannato e preoccupato di non portarne a termine la lettura, avrebbe fatto volentieri a meno di quel miracolo, magari sarebbe stato molto più utile consentire ai vescovi di dire il breviario senza dirlo. Il fratello cattivo del vescovo, nonostante che lo spostamento sullo scoglio della sala da ballo dove si trovava con la sua ragazza, avesse scombussolato i suoi piani, alla fine afferma: “Sono venuto per dire a padre Malachia che io non credo a una sola parola di tutto questo pasticcio senza capo né coda” … Ma fra tutte, la più esilarante è la reazione dell’impresario che, costretto da questo miracolo a tenere a bada e a nutrire le sue allegre ballerine, commenta: “perbacco! (…) lo Spirito Santo deve pur essere qualcuno se può far volare una sala da ballo sulla vetta della Bass Rock. E vorrei sapere perché sull’ultima pagina del “Daily Mail” non c’è nessuna fotografia dello Spirito Santo, mentre ci sono quelle delle mie ragazze che si incipriano il naso…”.
Il mondo pittoresco descritto da Marshall è il nostro mondo. ...apri il file...

 

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Ultimo aggiornamento Giovedì 22 Settembre 2022 18:47
 


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