Parrocchia Santa Maria a Quarto - Bagno a Ripoli

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29/06/22 - Santi Pietro e Paolo Apostoli

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Santi Pietro e Paolo apostoli (messa del giorno)

 

foglietto per la Messa pieghevole testi completi messalino

 

26/06/22 - 13a domenica del tempo ordinario

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13a domenica del Tempo Ordinario

Gerusalemme, Gerusalemme,
tu che uccidi i profeti e lapidi quelli che sono stati mandati a te:
quante volte ho voluto raccogliere i tuoi figli,
come una chioccia i suoi pulcini sotto le ali,
e voi non avete voluto!
(Lc 13, 34)

Questo brano di vangelo ci pone molte domande cui è difficile rispondere perciò a prima vista appare oscuro e incomprensibile.
La prima domanda è: perché Gesù prende la ferma decisione di mettersi in cammino verso Gerusalemme? La risposta è chiara se sostituiamo la ferma decisione con la traduzione letterale il volto indurì. Oggi si potrebbe dire che egli si avvia verso Gerusalemme a muso duro cioè pronto a sostenere uno scontro con l’istituzione giudaica che esprimeva il mondo vecchio dove, attraverso il potere religioso e politico[1], si opprimeva il popolo. D’altronde questo è il compito a lui affidato dal Padre[2]. A sostegno di questa interpretazione si può richiamare anche la denuncia di Gesù contro la strumentalizzazione del Tempio trasformato in un covo di banditi[3] che chiude questa sezione conosciuta come il viaggio dalla Galilea a Gerusalemme iniziata proprio da questa pericope.
La seconda domanda riguarda il perché Gesù prenda questa decisione ferma, convinta e irrevocabile. La risposta potrebbe essere orientata da queste considerazioni: Gesù da due/tre anni mostra in Galilea un volto di Dio completamente diverso da quello presentato al popolo dalle autorità del Tempio di Gerusalemme. Questo nuovo volto di Dio non giustifica tuttavia una condotta senza impegno per cui il popolo, probabilmente, avendo ben compreso ciò che lo aspetta, inizia a prendere le distanze dal Maestro. Anche i discepoli, ancorati al vecchio mondo, non riuscendo a immaginare un liberatore che non esprima potenza e regalità, sono perplessi. Questo è il momento di mostrare ai discepoli in via definitiva in che cosa consista il progetto che lui è venuto a realizzare. Gesù, nel chiedere un cambiamento radicale, è motivato dall’amore che lo rende pronto ad andare a Gerusalemme non per impadronirsi del potere, ma per smascherare l’ipocrisia della classe religiosa anche a costo di donare la propria vita.
La terza domanda riguarda la scelta di un villaggio  ...apri il file...

foglietto per la Messa pieghevole testi completi messalino calendario liturgico

 

26/06/22 - 13a domenica del tempo ordinario

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13a domenica del Tempo Ordinario

Gerusalemme, Gerusalemme,
tu che uccidi i profeti e lapidi quelli che sono stati mandati a te:
quante volte ho voluto raccogliere i tuoi figli,
come una chioccia i suoi pulcini sotto le ali,
e voi non avete voluto!
(Lc 13, 34)

Questo brano di vangelo ci pone molte domande cui è difficile rispondere perciò a prima vista appare oscuro e incomprensibile.
La prima domanda è: perché Gesù prende la ferma decisione di mettersi in cammino verso Gerusalemme? La risposta è chiara se sostituiamo la ferma decisione con la traduzione letterale il volto indurì. Oggi si potrebbe dire che egli si avvia verso Gerusalemme a muso duro cioè pronto a sostenere uno scontro con l’istituzione giudaica che esprimeva il mondo vecchio dove, attraverso il potere religioso e politico[1], si opprimeva il popolo. D’altronde questo è il compito a lui affidato dal Padre[2]. A sostegno di questa interpretazione si può richiamare anche la denuncia di Gesù contro la strumentalizzazione del Tempio trasformato in un covo di banditi[3] che chiude questa sezione conosciuta come il viaggio dalla Galilea a Gerusalemme iniziata proprio da questa pericope.
La seconda domanda riguarda il perché Gesù prenda questa decisione ferma, convinta e irrevocabile. La risposta potrebbe essere orientata da queste considerazioni: Gesù da due/tre anni mostra in Galilea un volto di Dio completamente diverso da quello presentato al popolo dalle autorità del Tempio di Gerusalemme. Questo nuovo volto di Dio non giustifica tuttavia una condotta senza impegno per cui il popolo, probabilmente, avendo ben compreso ciò che lo aspetta, inizia a prendere le distanze dal Maestro. Anche i discepoli, ancorati al vecchio mondo, non riuscendo a immaginare un liberatore che non esprima potenza e regalità, sono perplessi. Questo è il momento di mostrare ai discepoli in via definitiva in che cosa consista il progetto che lui è venuto a realizzare. Gesù, nel chiedere un cambiamento radicale, è motivato dall’amore che lo rende pronto ad andare a Gerusalemme non per impadronirsi del potere, ma per smascherare l’ipocrisia della classe religiosa anche a costo di donare la propria vita.
La terza domanda riguarda la scelta di un villaggio  ...apri il file...

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24/06/22 - Sacro Cuore di Gesù

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Sacratissimo Cuore di Gesù

messalino

 


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