Parrocchia Santa Maria a Quarto - Bagno a Ripoli

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03/01/21 - 2 domenica di Natale

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2a domenica di Natale

foglietto per la Messa pieghevole testi completi messalino calendario liturgico


Ultimo aggiornamento Venerdì 01 Gennaio 2021 06:30
 

01/01/21 - Maria SS. Madre di Dio

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Maria santissima madre di Dio

Chi non è più in grado di provare né stupore né sorpresa
è per cosi dire morto; i suoi occhi sono spenti.
(Albert Einstein)

Il brano di vangelo che la liturgia ci propone in questa ricorrenza, fra le altre cose, parla anche dello stupore. I pastori, dopo aver costatato la veridicità dell’annuncio degli angeli, sentono l’incontenibile esigenza di comunicare l’evento a quelli che non ne avevano fatta esperienza. Non si stupiscono solo tutti quelli che odono le parole dei pastori, ma anche Maria e Giuseppe sono disorientati e, in verità, anche noi con loro. Sorge, quindi, spontanea la domanda: «Di tutto quello che è loro accaduto, Maria e Giuseppe, che cosa hanno capito?».
Essi erano già a conoscenza dei fatti per cui è difficile comprenderne pienamente lo stupore e disorientamento che, riguardo all'identità del figlio, saranno una costante della loro vita.
Tutto però diventa comprensibile se si pensa che, come emerge dai racconti evangelici, Maria e Giuseppe erano persone buone e osservanti della legge. Infatti, per loro era sconcertante che Dio avesse parlato e affidato un messaggio così importante da portare a tutte le persone e in particolare ai pastori che appartenevano alla categoria degli impuri che il Messia, alla sua venuta, semmai avrebbe dovuto spazzare via.  Inoltre il Dio, di cui parlavano i pastori, che amava tutti gli uomini e prometteva la pace, non corrispondeva all'immagine del Dio forte e vendicativo in cui essi credevano.
Maria e Giuseppe pur travolti dagli eventi, cercano una spiegazione e Maria non si chiude alla possibilità di capire e, quindi, ...apri il file...

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Ultimo aggiornamento Domenica 27 Dicembre 2020 23:42
 

28/12/20 - Santi Innocenti

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Santi Innocenti

messalino

 

27/12/20 - Santa famiglia di Gesù Maria e Giuseppe

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Santa Famiglia di Gesù Maria e Giuseppe

I vostri figli non sono figli vostri...  […]
Dimorano con voi, tuttavia non vi appartengono.
Potete dar loro il vostro amore, ma non le vostre idee.
Kahlil Gibran

Questo brano di vangelo ci invita a portare attenzione sulle due fasi che iniziano e chiudono il circolo della vita: l'infanzia e la vecchiaia.
I neo-genitori di Gesù, da buoni israeliti, adempiono i doveri rituali disciplinati dalla legge cioè la purificazione della madre prevista dal Levitico[1] e la consacrazione del figlio primogenito stabilita nell'Esodo[2].
I bambini nella storia dell'uomo sono stati spesso considerati beni privati, ossia a uso e consumo dei genitori, o pubblici, cioè a uso e consumo della patria o della razza. Talvolta sono stati considerati proprio «cose» che chiedono un «sacco di soldi per diventare esseri umani» e quelle «cose», beni o persone poco cambia, sono concetti cui si associa l'idea del possesso.
A bilanciare queste aride posizioni esiste però anche una tradizione che sostiene che un figlio è un dono di Dio e, come tale, è oggetto di educazione e soggetto da cui imparare.
Il rito della presentazione di Gesù al tempio c'insegna in particolare che il figlio non ci appartiene, ma ci è stato affidato da Dio affinché noi lo prepariamo alla missione di vivere la propria vita. Educare, allora, non significa ...apri il file...


 

[1] 1 Il Signore parlò a Mosè e disse: 2«Parla agli Israeliti dicendo: «Se una donna sarà rimasta incinta e darà alla luce un maschio, sarà impura per sette giorni; sarà impura come nel tempo delle sue mestruazioni.
3L'ottavo giorno si circonciderà il prepuzio del bambino. 4Poi ella resterà ancora trentatré giorni a purificarsi dal suo sangue; non toccherà alcuna cosa santa e non entrerà nel santuario, finché non siano compiuti i giorni della sua purificazione. 5Ma se partorisce una femmina sarà impura due settimane come durante le sue mestruazioni; resterà sessantasei giorni a purificarsi del suo sangue.
6Quando i giorni della sua purificazione per un figlio o per una figlia saranno compiuti, porterà al sacerdote all'ingresso della tenda del convegno un agnello di un anno come olocausto e un colombo o una tortora in sacrificio per il peccato. 7Il sacerdote li offrirà davanti al Signore e farà il rito espiatorio per lei; ella sarà purificata dal flusso del suo sangue. Questa è la legge che riguarda la donna, quando partorisce un maschio o una femmina. 8Se non ha mezzi per offrire un agnello, prenderà due tortore o due colombi: uno per l'olocausto e l'altro per il sacrificio per il peccato. Il sacerdote compirà il rito espiatorio per lei ed ella sarà pura»».
[2] «11Quando il Signore ti avrà fatto entrare nella terra del Cananeo, come ha giurato a te e ai tuoi padri, e te l'avrà data in possesso, 12tu riserverai per il Signore ogni primogenito del seno materno; ogni primo parto del tuo bestiame, se di sesso maschile, lo consacrerai al Signore.» (Es 12, 11-12).

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Ultimo aggiornamento Sabato 26 Dicembre 2020 06:35
 


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