Parrocchia Santa Maria a Quarto - Bagno a Ripoli

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01/01/24 - Maria SS. Madre di Dio (riflessioni)

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Maria santissima madre di Dio


Chi non è più in grado di provare né stupore né sorpresa
è per cosi dire morto; i suoi occhi sono spenti.
(Albert Einstein)

Il brano di vangelo che la liturgia ci propone in questa ricorrenza, fra le altre cose, parla anche dello stupore. I pastori, dopo aver costatato la veridicità dell’annuncio degli angeli, sentono l’incontenibile esigenza di comunicare l’evento a quelli che non ne avevano fatta esperienza. Non si stupiscono solo tutti quelli che odono le parole dei pastori, ma anche Maria e Giuseppe sono disorientati e, in verità, anche noi con loro. Sorge, quindi, spontanea la domanda: «Di tutto quello che è loro accaduto, Maria e Giuseppe, che cosa hanno capito?».
Essi erano già a conoscenza dei fatti per cui è difficile comprenderne pienamente lo stupore e disorientamento che, riguardo all'identità del figlio, saranno una costante della loro vita.
Tutto però diventa comprensibile se si pensa che, come emerge dai racconti evangelici, Maria e Giuseppe erano ...apri il file...

Ultimo aggiornamento Domenica 24 Dicembre 2023 15:28
 

31/12/23 - Santa famiglia di Gesù Maria e Giuseppe (riflessioni)

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Santa famiglia di Gesù Maria e Giuseppe


I vostri figli non sono figli vostri...  […]
Dimorano con voi, tuttavia non vi appartengono.
Potete dar loro il vostro amore, ma non le vostre idee.
Kahlil Gibran

Questo brano di vangelo ci invita a portare attenzione sulle due fasi che iniziano e chiudono il circolo della vita: l'infanzia e la vecchiaia.
I neo-genitori di Gesù, da buoni israeliti, adempiono i doveri rituali disciplinati dalla legge cioè la purificazione della madre prevista dal Levitico[1] e la consacrazione del figlio primogenito stabilita nell'Esodo[2].
I bambini nella storia dell'uomo sono stati spesso considerati beni privati, ossia a uso e consumo dei genitori, o pubblici, cioè a uso e consumo della patria o della razza. Talvolta sono stati considerati proprio «cose» che chiedono un «sacco di soldi per diventare esseri umani» e quelle «cose», beni o persone poco cambia, sono concetti cui si associa l'idea del possesso.
A bilanciare queste aride posizioni esiste però anche una tradizione che sostiene che un figlio è un dono di Dio e, come tale, è oggetto di educazione e soggetto da cui imparare.
Il rito della presentazione di Gesù al tempio c'insegna in particolare che il figlio non ci appartiene, ma ci è stato affidato da Dio affinché noi lo prepariamo alla missione di vivere la propria vita. Educare, allora, non significa proteggere il figlio magari orientandolo sulla base delle nostre aspirazioni o esperienze, né sostituire in lui comportamenti o pensieri che riteniamo errati, ma liberarlo da tutto ciò che gli impedisce di crescere. Per far questo occorre ...apri il file...


[1] 1 Il Signore parlò a Mosè e disse: 2«Parla agli Israeliti dicendo: «Se una donna sarà rimasta incinta e darà alla luce un maschio, sarà impura per sette giorni; sarà impura come nel tempo delle sue mestruazioni.
3L'ottavo giorno si circonciderà il prepuzio del bambino. 4Poi ella resterà ancora trentatré giorni a purificarsi dal suo sangue; non toccherà alcuna cosa santa e non entrerà nel santuario, finché non siano compiuti i giorni della sua purificazione. 5Ma se partorisce una femmina sarà impura due settimane come durante le sue mestruazioni; resterà sessantasei giorni a purificarsi del suo sangue.
6Quando i giorni della sua purificazione per un figlio o per una figlia saranno compiuti, porterà al sacerdote all'ingresso della tenda del convegno un agnello di un anno come olocausto e un colombo o una tortora in sacrificio per il peccato. 7Il sacerdote li offrirà davanti al Signore e farà il rito espiatorio per lei; ella sarà purificata dal flusso del suo sangue. Questa è la legge che riguarda la donna, quando partorisce un maschio o una femmina. 8Se non ha mezzi per offrire un agnello, prenderà due tortore o due colombi: uno per l'olocausto e l'altro per il sacrificio per il peccato. Il sacerdote compirà il rito espiatorio per lei ed ella sarà pura»».
[2] «11Quando il Signore ti avrà fatto entrare nella terra del Cananeo, come ha giurato a te e ai tuoi padri, e te l'avrà data in possesso, 12tu riserverai per il Signore ogni primogenito del seno materno; ogni primo parto del tuo bestiame, se di sesso maschile, lo consacrerai al Signore.» (Es 12, 11-12).

Ultimo aggiornamento Domenica 24 Dicembre 2023 15:10
 

25/12/23 - Santo Natale - [messa della notte] (riflessioni)

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Natale del Signore (messa della notte)

Dio non ci dà mai un dono che non siamo capaci di ricevere.
Se lui ci dà un regalo di Natale, è perché abbiamo la capacità di capire e di riceverlo.
(papa Francesco)

Una delle domande che molti si fanno è su come veramente siano andate le cose riguardo la nascita di Gesù. A tal fine occorre tener presente che non solo gli evangelisti, ma gli storici, i filosofi, gli scienziati, i poeti, insomma tutti quelli che allora scrivevano, non lo facevano certo per il popolo che in genere non sapeva leggere né scrivere, ma cercavano di fornire strumenti per gli addetti ai lavori. Gli evangelisti, quindi, non scrivevano direttamente per la comunità di riferimento, piuttosto per i catechisti che dovevano trasmettere le verità storiche e teologiche riguardanti la figura di Gesù.
Matteo e Luca sono gli unici evangelisti che ci parlano della nascita di Gesù e con narrazioni che concordano solo sul luogo della nascita (Betlemme), sul tempo (durante il regno del re Erode), sui genitori (Maria e Giuseppe) e sul concepimento del bambino (Spirito Santo). Altri elementi, che fanno parte della memoria delle prime comunità cristiane e che costituiscono l’attuale tradizione, scaturiscono da ...apri il file...

 

24/12/23 - IV domenica d'avvento (riflessioni)

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IVa Domenica d'Avvento

1Lo spirito del Signore Dio è su di me,
perché il Signore mi ha consacrato con l'unzione;
mi ha mandato a portare il lieto annuncio ai miseri,
a fasciare le piaghe dei cuori spezzati,
a proclamare la libertà degli schiavi,
la scarcerazione dei prigionieri,
2a promulgare l'anno di grazia del Signore,…
(Is 61, 1 ss.)

Amen.

A pensarci bene è strano come noi leggiamo questa storia dell'annuncio di maternità fatto ad una fanciulla vergine senza porci alcuna domanda, lo accettiamo con la naturalezza con cui facciamo una qualsiasi azione quotidiana. La responsabilità di quest’atteggiamento è da ricondursi anche all'arte sacra e ai racconti orali a essa ispirati. I dipinti che affrescavano le chiese, in un momento in cui la maggior parte della popolazione non sapeva leggere né scrivere, servivano innanzitutto alla catechesi e fra questi difficilmente poteva mancare una rappresentazione dell'Annunciazione. Molti di questi dipinti sono splendidi e a guardarli è difficile rimanere indifferenti o non commuoversi. Tuttavia sono pure invenzioni artistiche: i luoghi rappresentati dai pittori, assomigliano più agli ambienti propri dei palazzi signorili all'epoca degli artisti che a una povera casetta di Nazareth; il rapporto tra l'angelo e Maria, in molti dipinti assomiglia all'incontro in pubblico di un signore con la sua dama. E che dire dei dipinti che ci mostrano questa donna con un libro in mano, colta nell'atteggiamento di preghiera o di studio? Tutto questo non emerge dal brano di vangelo. Infatti, l'evento accade in ...apri il file...

Ultimo aggiornamento Venerdì 15 Dicembre 2023 17:19
 


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