Parrocchia Santa Maria a Quarto - Bagno a Ripoli

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17/12/23 - III domenica d'avvento (riflessioni)

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IIIa Domenica d'Avvento

Giovanni è la voce che passa,
Cristo è il Verbo eterno che era in principio.
Se alla voce togli la parola, che cosa resta?
(Dai «Discorsi» di sant’Agostino, vescovo (Disc. 293, 3; Pl 1328-1329))

Le prime comunità cristiane, come testimonia questo brano del quarto vangelo, sentirono la necessità di porre Giovanni a un livello inferiore rispetto a Gesù stesso. Questa valutazione, con il passare del tempo, a prescindere dalla realtà storica, diveniva sempre più marcata.
Nei vangeli, partendo dal più antico fino a quello più recente, si nota un crescendo nello sminuire il Battista, che alla fine è ridotto a una figura sempre più funzionale, senza un valore proprio in sé, indipendente da altri.
In Marco, il Battista, prima del battesimo di Gesù, annuncia che dopo di lui verrà uno più forte di lui ma non svela il suo nome, come se non lo conoscesse. Neppure al battesimo, il Battista dà segni di riconoscerlo ed è solo Gesù che vede squarciarsi i cieli e ode la voce che lo acclama come figlio diletto di Dio.
In Matteo, Giovanni riconosce Gesù e riconosce anche che gli è ...apri il file...

Ultimo aggiornamento Mercoledì 13 Dicembre 2023 19:01
 

10/12/23 - II domenica d'avvento (riflessioni)

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IIa Domenica d'Avvento

Ed io lo so che in Te, Signore,
la mia speranza si compirà.

La storia insegna che la mancanza di giustizia è alla base della sofferenza che arriva fino alla disperazione e questo spinge l'uomo ad attaccarsi a tutto per ritrovare un motivo di speranza che lo consoli.
Nell'VIII sec. a.C. Israele ebbe paura dei popoli confinanti che volevano deporre il suo re per imporne un altro, ma il Signore rassicurò il suo popolo annunciando per bocca del profeta Isaia che quando «la vergine concepirà e partorirà un figlio, che chiamerà Emmanuele» (Is 7, 14) la situazione sarebbe cambiata radicalmente e il popolo avrebbe sperimentato un nuovo modo di vivere fondato sulla giustizia e sulla pace in completa armonia con tutta la natura.
Anche nel mondo greco-romano si viveva l'attesa del ritorno dell'età dell'oro che sembrava rendersi concreta quando Ottaviano instaurò, dopo la battaglia di Azio (31 a.C.), la pax romana. A Roma, in quegli anni, si viveva un'atmosfera messianica come si respira nella IV egloga di Virgilio: «Ora nascerà un fanciullo, che per la prima volta farà finire la stirpe di ferro e quella d’oro avrà inizio in tutto il mondo, proteggilo o casta Lucina: il tuo Apollo già regna.».
Appare chiaro come la sete di speranza sia presente in popoli e in tempi diversi. Con Ottaviano Augusto, l'Asia ha un deciso periodo di prosperità, di pace e di sviluppo economico, sociale e culturale attestato anche dall'iscrizione di Pirene, ...apri il file...

Ultimo aggiornamento Martedì 26 Dicembre 2023 09:34
 

08/12/23 - Immacolata concezione della B.V. Maria (riflessioni)

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Immacolata concezione della Beata Vergine Maria

1Lo spirito del Signore Dio è su di me,
perché il Signore mi ha consacrato con l'unzione;
mi ha mandato a portare il lieto annuncio ai miseri,
a fasciare le piaghe dei cuori spezzati,
a proclamare la libertà degli schiavi,
la scarcerazione dei prigionieri,
2a promulgare l'anno di grazia del Signore,…
(Is 61, 1 ss.)
Amen.

La responsabilità dell’estrema naturalezza con cui accogliamo l'incredibile storia della maternità di Maria è da ricondursi anche all'arte sacra e ai racconti orali a essa ispirati. I dipinti nelle chiese, in un momento in cui la maggior parte della popolazione non sapeva leggere né scrivere, servivano innanzitutto alla catechesi e fra questi difficilmente poteva mancare una rappresentazione dell'Annunciazione.
Molti di questi dipinti sono splendidi e a guardarli è difficile rimanere indifferenti o non commuoversi. Tuttavia, da un'attenta lettura del brano di vangelo di Luca, c'è da chiedersi dove siano stati attinti tutti quei bellissimi particolari che ci danno una visione idilliaca dell'evento. È questa l'Annunciazione descritta da Luca? Poiché non abbiamo testi che ci indichino se questo evento fosse stato una visione o un fatto realmente accaduto, è ovvio che ...apri il file...

Ultimo aggiornamento Martedì 05 Dicembre 2023 18:01
 

03/12/23 - I domenica d'avvento (riflessioni)

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Ia Domenica d'Avvento

La speranza è la base di ogni progresso e di ogni crescita,
e la sua assenza rappresenta la più grande tragedia che possa capitare.
Ezio Aceq

Fra la nascita storica di Gesù e la sua venuta, vive il nostro tempo. 
Oggi, con la prima domenica d’avvento, ha inizio l’anno liturgico, un cammino di preghiera attraverso il quale è presentato l’insegnamento e la vita di Gesù Signore del tempo e della storia. È questo tempo presente il momento privilegiato dell’incontro dell’uomo con il Dio che viene.
Molto tempo fa, in una riunione parrocchiale, all’inizio dell’Avvento, il relatore, fra le altre cose, disse: «In questo itinerario dell’Avvento saremo accompagnati dall’evangelista Marco che ci farà scoprire l’importanza di incontrare Gesù che viene per condurci verso la gioia».
A questo punto, il relatore non aveva ancora finito di parlare, uno tra i più giovani ascoltatori lo interruppe con quest’osservazione: «Nel vangelo si parla sempre di gioia, ma nella mia esperienza personale c’è sempre stata la paura perfino d’incontrare Gesù. Anche nel brano odierno si parla di notte e di attesa vigile perché il padrone, nel momento non conosciuto del suo ritorno, potrebbe trovarci addormentati. Mia nonna mi raccomandava sempre di ...apri il file...

Ultimo aggiornamento Martedì 05 Dicembre 2023 17:58
 


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