Parrocchia Santa Maria a Quarto - Bagno a Ripoli

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26/12/20 - Santo Stefano

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Santo Stefano

messalino

Ultimo aggiornamento Venerdì 25 Dicembre 2020 22:28
 

25/12/2020- Santo Natale

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Solennità del santo Natale


Dio non ci dà mai un dono che non siamo capaci di ricevere.
Se lui ci da un regalo di Natale, è perché abbiamo la capacità di capire e di riceverlo.
(papa Francesco)

Una delle domande che molti si fanno è su come veramente siano andate le cose riguardo la nascita di Gesù. A tal fine occorre tener presente che non solo gli evangelisti, ma gli storici, i filosofi, gli scienziati, i poeti, insomma tutti quelli che allora scrivevano, non lo facevano certo per il popolo che in genere non sapeva leggere né scrivere, ma cercavano di fornire strumenti per gli addetti ai lavori. Gli evangelisti, quindi, non scrivevano direttamente per la comunità di riferimento, piuttosto per i catechisti che dovevano trasmettere le verità storiche e teologiche riguardanti la figura di Gesù.
Matteo e Luca sono gli unici evangelisti che ci parlano della nascita di Gesù con narrazioni che concordano solo sul luogo della nascita (Betlemme), sul tempo (durante il regno del re Erode), sui genitori (Maria e Giuseppe) e sul concepimento del bambino (Spirito Santo). Altri elementi, che fanno parte della memoria delle prime comunità cristiane e che costituiscono l’attuale tradizione, scaturiscono da alcuni vangeli apocrifi che però sono più attenti agli  aspetti marginali di tipo miracolistico e fiabesco dell’evento piuttosto che alla verità storica.
Molte delle notizie sono giunte fino a noi anche attraverso la pittura religiosa che, soprattutto nelle chiese, non era un elemento esclusivamente decorativo, bensì costituiva una catechesi. Infatti, anche l’architettura delle chiese si prestava a questo essenziale servizio, basti pensare che quelle francescane erano concepite come piazze dove si poteva catechizzare il popolo con la parola e con gli affreschi alle pareti. Ma è proprio la pittura religiosa che, arricchendosi di preziosi particolari, ha fornito talvolta indicazioni distorte; ...apri il file...

Messa della notte   

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Messa dell'aurora   

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Messa del giorno   

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Ultimo aggiornamento Martedì 22 Dicembre 2020 07:08
 

20/12/20 - 4 domenica d'avvento

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4a domenica del Tempo d'Avvento - anno B

1Lo spirito del Signore Dio è su di me,
perché il Signore mi ha consacrato con l'unzione;
mi ha mandato a portare il lieto annuncio ai miseri,
a fasciare le piaghe dei cuori spezzati,
a proclamare la libertà degli schiavi,
la scarcerazione dei prigionieri,
2a promulgare l'anno di grazia del Signore,…
(Is 61, 1 ss.)
Amen.

A pensarci bene è strano come noi leggiamo questa storia dell'annuncio di maternità fatto ad una fanciulla vergine senza porci alcuna domanda, lo accettiamo con la naturalezza con cui facciamo una qualsiasi azione quotidiana. La responsabilità di quest’atteggiamento è da ricondursi anche all'arte sacra e ai racconti orali a essa ispirati. I dipinti che affrescavano le chiese, in un momento in cui la maggior parte della popolazione non sapeva leggere né scrivere, servivano innanzitutto alla catechesi e fra questi difficilmente poteva mancare una rappresentazione dell'Annunciazione. Molti di questi dipinti sono splendidi e a guardarli è difficile rimanere indifferenti o non commuoversi. Tuttavia sono pure invenzioni artistiche: i luoghi rappresentati dai pittori, assomigliano più agli ambienti propri dei palazzi signorili all'epoca degli artisti che a una povera casetta di Nazareth;  il rapporto tra l'angelo e Maria, in molti dipinti assomiglia all'incontro in pubblico di un signore con la sua dama. E che dire dei dipinti che ci mostrano questa donna con un libro in mano, colta nell'atteggiamento di preghiera o di studio? Tutto questo non emerge dal brano di vangelo. Infatti, l'evento accade in un villaggio della bassa Galilea talmente piccolo che non se ne trova neppure la traccia nell'Antico Testamento. Gli abitanti della Galilea, gente semplice e poco istruita, erano considerati dai Giudei infedeli e per questo disprezzati ed emarginati dalle strutture religiose ufficiali. L'annuncio, quindi, non avviene in splendidi saloni o in giardini impreziositi da bellissime piante, ma presumibilmente in una povera casa e non è rivolto a una dama incantevole e ben vestita, ma a una bambina, di statura bassa e carnagione scura, che è giusto pensare non sappia leggere né scrivere.
Comunque, se l'evento è esaminato da un punto di vista puramente umano, si rileva una gestione assai complicata dei fatti riguardo alle motivazioni e resa ancor più confusa dalle mille diverse interpretazioni che sono state fatte e che probabilmente si faranno ancora. Oggi, ma forse anche in quel tempo, per salvare l'onore di Maria, a Dio sarebbe bastato parlare con sincerità ai due coniugi. Se così non è avvenuto, significa che ...apri il file...

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Ultimo aggiornamento Mercoledì 16 Dicembre 2020 06:49
 

13/12/20 - 3 domenica d'avvento

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3a domenica del Tempo d'Avvento - anno B


Giovanni è la voce che passa,
Cristo è il Verbo eterno che era in principio.
Se alla voce togli la parola, che cosa resta?
(Dai «Discorsi» di sant`Agostino, vescovo (Disc. 293, 3; Pl 1328-1329))

Le prime comunità cristiane, come testimonia questo brano del quarto vangelo, sentirono  la necessità di porre Giovanni a un livello inferiore rispetto a Gesù stesso. Questa valutazione, con il passare del tempo, a prescindere dalla realtà storica, diveniva sempre più marcata.
Nei vangeli, partendo dal più antico fino a quello più recente, si nota un crescendo nello sminuire il Battista, che alla fine è ridotto a una figura sempre più funzionale, senza un valore proprio in sé, indipendente da altri.
In Marco, il Battista, prima del battesimo di Gesù, annuncia che dopo di lui verrà uno più forte di lui ma non svela il suo nome, come se non lo conoscesse. Neppure al battesimo, il Battista dà segni di riconoscerlo ed è solo Gesù che vede squarciarsi i cieli e ode la voce che lo acclama come figlio diletto di Dio.
In Matteo, Giovanni riconosce Gesù e riconosce anche che gli è superiore ...apri il file...

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