Parrocchia Santa Maria a Quarto - Bagno a Ripoli

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03/10/21 - 27a domenica del tempo ordinario (foglietto per la messa)

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27a domenica del Tempo Ordinario - anno B

“Ma cosa intendiamo per “amore”?
Solo un sentimento, uno stato psicofisico?
Certo, se è questo, non si può costruirci sopra qualcosa di solido.
Ma se invece l’amore è una relazione,
allora è una realtà che cresce,
e possiamo anche dire a modo di esempio che si costruisce come una casa.”.
(Papa Francesco – Discorso ai fidanzati che si preparano al matrimonio –
Piazza San Pietro venerdì, 14 febbraio 2014)

Chi è Gesù e chi è il suo discepolo? Queste le domande cui Marco vuol dare risposta nel suo vangelo che, anziché dottrina, è dramma in cui il lettore è invitato a farsi coinvolgere.  Infatti, da semplice osservatore, il lettore non può percorrere con le sue paure e resistenze la via tracciata dall’evangelista che porta alla comprensione della rivelazione del mistero di Gesù e a quella del cuore dell’uomo. Secondo Marco non possiamo scoprire noi stessi senza scoprire Gesù; questi due aspetti di conoscenza sono in continuo conflitto, in questo sta l’attualità del vangelo di Marco, perché mostra la contraddizione di chi vede, ma rimane incredulo.
La sequela di Gesù, che dal capitolo 8 è precisata come un viaggio verso la Croce (ricordiamo che il vangelo di Marco, in pratica, si chiude con la crocifissione non prospettata come sconfitta, ma come trionfo proclamato dalla professione di fede di un pagano[1]), è in questo capitolo applicata a tre situazioni concrete delle quali la liturgia ci propone la relazione fra l’uomo e la donna.

Il tema del divorzio, trattato dal brano di vangelo, è anche oggi di straordinaria attualità. La tentazione più grave, tuttavia, è quella di impoverire il messaggio evangelico riducendo la risposta a “divorzio sì” o “divorzio no”. Gesù, infatti, non intende occuparsi della norma giuridica, piuttosto richiama la capacità di amare dell’uomo come fonte di gioia e attualizzazione del disegno di Dio.

Un aspetto riguarda la sessualità che ...continua...


[1] 37Ma Gesù, dando un forte grido, spirò.
38Il velo del tempio si squarciò in due, da cima a fondo. 39Il centurione, che si trovava di fronte a lui, avendolo visto spirare in quel modo, disse: «Davvero quest'uomo era Figlio di Dio!». (Mc 15, 37-38)

 

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Ultimo aggiornamento Giovedì 30 Settembre 2021 06:08
 

29/09/21 - santi Michele, Gabriele e Raffaele

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Santi arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele

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Ultimo aggiornamento Giovedì 23 Settembre 2021 06:03
 

26/09/21 - 26a domenica del tempo ordinario

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26a domenica del Tempo Ordinario - anno B

29Ma Mosè gli disse:
«Sei tu geloso per me?
Fossero tutti profeti nel popolo del Signore
e volesse il Signore porre su di loro il suo spirito!».
(Nm 11, 29)
«i cristiani sono amici del genere umano.».
(Origene)

Per meglio comprendere il brano di vangelo che la liturgia ci propone in questa settimana, è necessario cercare di dare uno sguardo al contesto.

  1. La potenza di Gesù, come già indicato nella terza tentazione e più volte da lui ricordato durante il viaggio verso Gerusalemme con i suoi discepoli, non si esprime nel possesso ma nel servizio, non nella ricchezza dei beni ma dell'amore. I discepoli, proiettati nel passato, non riescono a vedere la novità e continuano ad aspettare un Messia vittorioso che trionfi sui nemici con grande gloria: la croce per loro è inconcepibile. Infatti, dopo la prima spiegazione che Gesù dà ai suoi discepoli su ciò che accadrà a Gerusalemme cioè della sofferenza, della morte e risurrezione che lo aspettano, Pietro lo prende in disparte e lo rimprovera: «Dio non voglia, Signore; questo non ti accadrà mai» (Mt 16, 22). La reazione di Gesù è istantanea e non ammette replica: «Va' dietro a me, Satana! Tu mi sei di scandalo, perché non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini!» (Mt 16, 23).
  2. Gesù è consapevole che neppure i fratelli Giacomo e Giovanni, i "Figli del tuono" come li aveva soprannominati per sottolineare il loro carattere impulsivo e vendicativo, hanno compreso il suo linguaggio. Infatti, dopo il secondo annuncio della passione mostreranno con chiara evidenza il loro focoso temperamento quando, nei confronti dei samaritani che non li avevano voluti accogliere nel loro villaggio, chiederanno a Gesù un castigo esemplare con queste parole: «Signore, vuoi che diciamo che scenda un fuoco dal cielo e li consumi?». (Lc 9, 54). Chiaramente furono ben redarguiti da Gesù.
  3. Anche dopo il terzo annuncio della sua morte e risurrezione, nel vangelo di Matteo si legge un fatto che ha quasi i connotati di una vignetta umoristica: questi due fratelloni spaccamonti, mandano la mamma a chiedere a Gesù: «Di' che questi miei due figli siedano uno alla tua destra e uno alla tua sinistra nel tuo regno» (Mt 20, 21).

Il clima della comunità dei discepoli non è sereno e rivela una tensione fra Gesù e i suoi che ...continua...

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21/09/21 - San Matteo apostolo ed evangelista

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San Matteo, apostolo ed evangelista

messalino

Ultimo aggiornamento Venerdì 17 Settembre 2021 06:00
 


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