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24/06/21 - Natività di S. Giovanni Battista

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Natività di San Giovanni Battista

 

78Grazie alla tenerezza e misericordia del nostro Dio,
ci visiterà un sole che sorge dall'alto,
79per risplendere su quelli che stanno nelle tenebre
e nell'ombra di morte,
e dirigere i nostri passi
sulla via della pace».
(Lc 1, 78-79)

Sotto il termine “dittico”, normalmente riferito alla produzione artistica, dal Medioevo in poi erano compresi i dipinti su due tavole unite da una cerniera. Per analogia con questo termine si può indicare anche una struttura che metta in parallelismo due situazioni al fine di una comparazione.
Il testo di vangelo proposto oggi dalla liturgia si colloca all’interno dei Vangeli dell’infanzia che si trovano nei primi due capitoli del Vangelo di Luca. Per meglio comprendere la Buona notizia occorre sempre tener presente che non si sta leggendo una biografia o una cronaca e neppure una storia e che non si apprendono, quindi, fatti ma verità, cioè il Vangelo è teologia.
A noi occidentali, curiosi come siamo, piace sentir raccontare “cos’è successo”; il mondo orientale, invece, è interessato più alla trasmissione della verità che alla storicità dei fatti: in altre parole, per noi la verità deve essere legata alla storicità, per loro il fatto, indipendentemente dalla sua storicità, è interessante se trasmette la verità. Luca, in questi primi due capitoli, applica ...apri il file...

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20/06/21 - 12a domenica del tempo ordinario

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12a domenica del Tempo Ordinario - anno B

"Affondo nel fango e non ho sostegno.
Sono sfinito dal gridare,
i miei occhi si consumano nell'attesa del mio Dio"
(Sal 69,3-4).

Questo racconto è riportato nei sinottici con alcune sfumature fra i tre autori che, però, non affievoliscono il messaggio. Subito dopo questo racconto, è riferito l’episodio della guarigione dell’indemoniato di Geràsa.
Il messaggio che l’evangelista ci comunica in questi due episodi è molto chiaro: Gesù domina le forze della natura e i poteri che sottomettono l’uomo manifestando così la potenza di Dio che, presente nella storia dell’uomo, lo libera dalla schiavitù del male.
Il racconto di Marco, rispetto agli altri sinottici, è più articolato e ricco di molti riferimenti biblici che mostrano come l’attenzione dell’evangelista sia rivolta più a sviluppare un messaggio teologico che riferire un fatto realmente accaduto.
Infatti, Marco si rivolge alla Chiesa di Roma a tal punto spaventata dalla persecuzione da impedirle di portare a termine la missione tra i pagani e l’invita a non temere le prove che l’attendono perché Gesù è in mezzo a loro.

Nonostante i molti interrogativi suscitati dalla lettura, si può sintetizzare il brano ...apri il file...

Ultimo aggiornamento Martedì 22 Giugno 2021 16:40
 

13/06/21 - 11a domenica del tempo ordinario

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11a domenica del Tempo Ordinario - anno B

«Gesù annunciava il Regno,
ed è la Chiesa che è venuta»
(A. Loisy, L'Evangile et l'Eglise, 1902, p. 111.[48])

 

Il significato del termine “parabola” sul dizionario italiano è sicuramente riduttivo rispetto all’uso che ne fa Gesù. Fra le molteplici definizioni che si trovano nei dizionari consultati, quella forse più vicina è la seguente: «Breve racconto che desume dalla natura o dalla vita un insegnamento religioso o morale; in partic., narrazioni di questo tipo caratteristiche della predicazione di Gesù …».

Gesù usa il linguaggio della parabola per parlare di ciò che va oltre la nostra esperienza. Per fare ciò egli utilizza dei paragoni presi dalla vita quotidiana. Nei vangeli si nota spesso come Dio per farsi intendere dagli uomini usi il linguaggio che ciascuno impiega quotidianamente. Per comprendere ciò basta ricordare che il segno indicato ai pastori per riconoscere Gesù è una mangiatoia[1], ai magi indica il percorso attraverso una stella[2]: la mangiatoia e la stella fanno parte della vita quotidiana rispettivamente dei pastori e degli studiosi del cielo. Così, ai tempi di Gesù, non vi era dubbio che la gente della Galilea ben comprendesse quando si parlava di semi, di terreno, di pioggia, di sole, di raccolti … queste cose fanno parte tutte della vita quotidiana delle persone e Gesù le usa per spiegare il mistero del Regno.

Nel linguaggio comune si sente dire talvolta che le parabole sono come favolette… a tal proposito “parabola” e “favola” non vanno confuse. La favola, infatti, è un racconto che non trova riscontro nella vita di ogni giorno, è una narrazione fantastica che serve a descrivere metaforicamente situazioni esistenti o facilmente intuibili e a trasmettere un insegnamento morale, mai evangelico, mentre la parabola si radica nella vita quotidiana ed è la chiave per comprendere lo straordinario di Dio nascosto nell’ordinario della vita di ogni giorno.

Un altro aspetto molto interessante è l’uso pedagogico che Gesù fa delle parabole. Attraverso queste non solo egli offre un aiuto agli ascoltatori per scoprire il mistero della presenza di Dio nella storia, ...apri il file...


[1] 12Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia. (Lc 2, 12)

[2] «Dov'è colui che è nato, il re dei Giudei? Abbiamo visto spuntare la sua stella e siamo venuti ad adorarlo» (Mt 2, 2)

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Ultimo aggiornamento Sabato 12 Giugno 2021 18:20
 

11/06/21 - Sacro Cuore di Gesù

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Sacratissimo cuore di Gesù

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Ultimo aggiornamento Venerdì 11 Giugno 2021 15:37
 


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