Parrocchia Santa Maria a Quarto - Bagno a Ripoli

SITO IN COSTRUZIONE

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri
Benvenuto in Parrocchia

29/04/21 - Santa Caterina da Siena

E-mail Stampa

Santa Caterina da Siena (patrona d’Italia e d’Europa)

 

messalino

 

02/05/21 - 5a domenica di Pasqua

E-mail Stampa

5a Domenica di Pasqua - anno B

Ma se tu mi addomestichi la mia vita, sarà come illuminata.
Conoscerò il rumore di passi che sarà diverso da tutti gli altri.
Gli altri passi mi faranno nascondere sotto terra.
Il tuo, mi farà uscire dalla tana, come una musica.
E poi, guarda! Vedi, laggiù in fondo, dei campi di grano?
Io non mangio il pane e il grano, per me è inutile.
I campi di grano non mi ricordano nulla.
E questo è triste! Ma tu hai dei capelli color d'oro.
Allora sarà meraviglioso quando mi avrai addomesticato.
Il grano, che è dorato, mi farà pensare a te.
E amerò il rumore del vento nel grano…"
(da "Il piccolo principe" di Antoine de Saint-Exupery)

Per comprendere pienamente il messaggio che ci propone l'allegoria della vite e dei tralci occorre premettere che, ai tempi di Gesù, la coltivazione della vite era di grande interesse per tutti i popoli della Mesopotamia tanto che per i Sumeri essa era l'emblema della vita.
Nell'Antico Testamento si trovano tantissimi riferimenti alla vigna, simbolo d'Israele com'è detto nel celebre canto del profeta Isaia (Is 5). La vigna, piantata dall'amore di Dio, non dà i frutti che egli si aspetta, ma produce acini acerbi. Succedeva così anche ai tempi di Gesù.
Una ricostruzione del tempio d'Israele ci presenta le pareti dell'atrio piene di grappoli d'uva d'oro a testimonianza delle opere d'amore che Israele produceva e offriva al suo Dio. Questa pratica era a tal punto diffusa, che, quando il Tempio di Gerusalemme fu distrutto da Tito nel 70 D.C., il prezzo dell'oro nella provincia romana della Siria si dimezzò a causa dell'enorme quantità di questo metallo che invase i mercati e che, in buona parte, proveniva da quei grappoli d'uva.
Questi frutti, insieme alle solenni e perfette liturgie che si celebravano e ai riti e alle pratiche religiose minuziosamente osservate, rappresentavano quanto la vigna d'Israele riusciva a dare anche ai tempi di Gesù. Non era sicuramente questo che Dio si aspettava dalla sua vigna; altre sono le azioni che stanno a cuore al Signore come si legge nel libro del profeta Isaia (Is 5, 11-20).
Infine, è utile per la comprensione del testo evangelico, tener presente il breve brano del profeta Ezechiele nel quale si parla dei pregi del legno della vite; questo legno, dice il profeta, non è di alcuna utilità ed è poco adatto anche per essere bruciato: l'unico pregio che ha è quello di portare frutto ed è a questo che s'ispira l'allegoria della vite e dei tralci (Ez 15, 1-5).

Gesù è affascinante perché libero, non ha peli sulla lingua, le sue azioni nascono da un cuore puro per cui si può permettere di usare la sfrontatezza e l'irriverenza come tecniche per educare alla vera libertà. Lui, che ha frequentato persone e luoghi impuri, che ha contravvenuto al più grande comandamento operando miracoli di sabato, ora, per la gioia dei capi religiosi, raggiunge il massimo della modestia: afferma di essere
...apri il file...

foglietto per la Messa pieghevole testi completi messalino calendario liturgico

 

25/04/21 - 4a domenica di Pasqua

E-mail Stampa

4a Domenica di Pasqua - anno B

"Sia su di noi la dolcezza del Signore nostro Dio".

(Sal 90,17).

Non è credibile pensare che chi ha visto la foto che ritraeva un bambino senza vita cullato dal fluire delle onde del mare sulla spiaggia di Budrum in Turchia se ne sia dimenticato. Il mondo intero allora si commosse e la foto è diventata un simbolo della tragedia della guerra, scatenando dibattiti politici in tutto il mondo, con interpretazioni le più fantasiose arrivate a ipotizzare perfino che si trattasse di un fotomontaggio; ma tutto sembra finito lì.
Di fronte agli orrori che i media non possono oscurare, purtroppo solo poche persone, dopo un attimo di vera emozione, si sono chieste il perché di tali orrori. Dom Hélder Câmara, già arcivescovo cattolico e teologo brasiliano, diceva: “Quando io do da mangiare a un povero, tutti mi chiamano santo. Ma quando chiedo perché i poveri non hanno cibo, allora tutti mi chiamano comunista”.
È chiaro che non interessano le responsabilità, sembra più importante mantenere la nostra identità come se questa non potesse cambiare per arricchirsi. Preferiamo non sapere dei milioni di persone che nel mondo soffrono per le guerre civili, la carestia, le guerre dimenticate e le povertà abbandonate: i media non ne parlano perché  non fanno notizia come la vita dei Vip.
È chiaro che la comunicazione ha una grande responsabilità nel non raccontarci la vita vera dell’uomo, quella che, se oggettivamente raccontata nella giusta prospettiva, ci spinge a una critica che costruisce, in opposizione a quella che, attraverso l’insulto, demolisce.
Anche papa Francesco nel messaggio della Giornata delle Comunicazioni sociali ha detto: «…al centro della notizia non ci sono la velocità nel darla e l’impatto sull’audience, ma le persone. Informare è formare, è avere a che fare con la vita delle persone.».
Perché alcuni considerano il diverso come ricchezza ed altri, invece, come un male?
L’evangelista ci  parla di Gesù pastore  bello (καλός in greco) cioè vero, puro, senza ombre (e non buono, come tradizionalmente è stato tradotto). Pietro, nella ...apri il file...

foglietto per la Messa pieghevole testi completi messalino calendario liturgico

 

18/04/21 - 3a domenica di Pasqua

E-mail Stampa

3a Domenica di Pasqua - anno B

"Quando il cielo si svuota di Dio, la terra si popola di idoli"
K. Barth.

Tommaso tocca e crede senza alcuno sforzo. Gli apostoli, in fila, toccano e magicamente, subito, scompare la paura. Noi non possiamo toccare con mano: il cammino di fede percorre sentieri difficoltosi, come quelli di montagna che, però, alla fine ci aprono a una visione stupenda.

Il cammino di fede non segue la moda né lo spirito del tempo:  ci chiede di spogliarci di qualcosa per il bene degli altri, e in una società fondata essenzialmente sull'avere, qualsiasi privazione può fare paura; ci chiede di derogare anche di poco dai nostri progetti, e ciò ci spinge a trovare una scusa per rifiutare, per allontanare il senso d'insicurezza che ne deriva.

La fede è un cammino lento che si fonda sull'esperienza di Gesù risorto. Per fare questa esperienza occorre innanzitutto risorgere noi stessi cioè avere il coraggio di cambiare vita a qualsiasi età e in qualsiasi situazione perché è questo l'invito del Risorto: convertirsi cioè cambiare mentalità. Compagne di strada sono le scritture che tuttavia richiedono di essere correttamente interpretate, come c'insegna Luca nel brano di vangelo che precede questo. Oggi ad esempio, prevalendo una mentalità razionale, lontana dal linguaggio della Bibbia, rischiamo di cadere nella creduloneria o nella secolarizzazione. Un sondaggio di qualche tempo fa della "Harris Interactive" ha rilevato negli Stati uniti un calo di religiosità cristiana nei giovani da diciotto a venticinque anni e contemporaneamente una crescita della "fede nei ...apri il file...

foglietto per la Messa pieghevole testi completi messalino calendario liturgico

 


Pagina 10 di 224

Login

...e lascia la tua email per ricevere la NEWSLETTER con le più importanti notizie della tua Parrocchia

Chi è online

 23 visitatori online