Parrocchia Santa Maria a Quarto - Bagno a Ripoli

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31/05/22 - Visitazione della beata vergine Maria

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Visitazione della Beata Vergine Maria

messalino

 

29/05/22 - Ascensione del Signore

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Ascensione del Signore

Se la Chiesa segue il suo Signore,
esce da sé stessa, con coraggio e misericordia:
non rimane chiusa nella propria autoreferenzialità.
Papa Francesco

Questo brano non solo non è di facile comprensione, ma suscita molte domande: perché un evento così importante è riferito solo da Marco e da Luca? Inoltre come dobbiamo leggerlo, come un avvenimento realmente accaduto o come un racconto teologico? Dopo l’Ascensione Gesù ci ha abbandonato e se così fosse dove si trova ora?
I teologi hanno dato risposte diverse circa la storicità dell’evento, ma il catechismo della Chiesa afferma che “l’ultima apparizione di Gesù termina con l’entrata irreversibile della sua umanità nella gloria divina simbolizzata dalla nube e dal cielo ove egli siede ormai alla destra di Dio” (659).
Secondo i racconti di Marco e Luca tutto ciò è accaduto lo stesso giorno della risurrezione dopo essere apparso alle donne, aver incontrato i discepoli a Emmaus e, infine, nel cenacolo dopo aver affidato loro la missione. Luca, tuttavia, negli Atti degli Apostoli, riferisce che l’Assunzione di Gesù avviene dopo quaranta giorni dalla sua passione. Da quest’affermazione ci si potrebbe chiedere legittimamente che cosa abbia fatto il Risorto durante questo tempo.
L’evangelista Giovanni, pur concordando con i sinottici nei dati essenziali, identifica il passaggio di Gesù da questo mondo al Padre sul Calvario nel momento della morte in croce. Da ciò discende che per l’evangelista nel momento in cui si conclude la vita umana di Gesù si realizzano anche la risurrezione, il ritorno al Padre e l’effusione sull’umanità dello Spirito.
Allora Luca parla di un qualcos’altro? Molto più semplicemente Luca persegue  ...apri il file...

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Ultimo aggiornamento Venerdì 27 Maggio 2022 05:24
 

22/05/22 - 6a domenica di Pasqua

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6a domenica del Tempo di Pasqua

In tutto il mondo la gente arriva ai limiti dell'assurdo
per evitare di confrontarsi con la propria anima.
(Carl Gustav Jung)

La lettura di questo brano di vangelo in un certo qual modo riecheggia le parole che Gesù dice alla Samaritana che gli chiede in quale luogo deve essere adorato Dio: «23Ma viene l'ora - ed è questa - in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità: così infatti il Padre vuole che siano quelli che lo adorano.» (Gv 4, 22). Quest'affermazione è veramente rivoluzionaria perché ribalta una realtà consolidata nel mondo ebraico al tempo di Gesù.

Il Tempio

Per gli Ebrei il Tempio, quello di Erode il Grande, centro della città Santa, era il segno della presenza di Dio, perché conteneva, nella sua parte più interna, l'Arca dell'Alleanza con le tavole della Legge date dal Signore a Mosè: era in definitiva il luogo più sacro della terra perché solo in questo tempio Dio si manifestava. Esso era costituito da una struttura enorme e stupenda: un capolavoro architettonico che comprendeva diversi edifici funzionali al culto che, con il tempo, finirono per essere funzionali agli interessi della casta sacerdotale.
La struttura del Tempio era complessa; tutti, ebrei e gentili, potevano accedere all'atrio costituito da portici e gallerie che correvano sui muri perimetrali dell'edificio. Al centro dell'Atrio dei Gentili si ergeva un luogo sopraelevato, delimitato da una balaustra di pietra che segnava il limite invalicabile dai pagani e dagli incirconcisi, pena la morte. Superata la balaustra, si accedeva al Cortile delle donne, così chiamato perché a esse non era permesso superarlo, da qui si passava all'Atrio degli Israeliti che una balaustra divideva da quello dei sacerdoti. Dodici gradini portavano al Santo da cui, attraverso una spessa cortina, solamente il sommo sacerdote nel giorno delle espiazioni poteva accedere al Santo dei Santi per l'incontro con il Signore: Dio era davvero inavvicinabile dall'uomo!
Ben presto la casta sacerdotale, molto esperta nella mungitura del popolo,  ...apri il file...

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15/05/22 - 5a domenica di Pasqua

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5a domenica del Tempo di Pasqua

Amare qualcuno non è solo un forte sentimento,
è una scelta, una promessa, un impegno.
Erich Fromm

«Come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri.».
Queste parole sono di una novità assoluta e ci indicano un cammino impervio al di fuori della logica umana, un sentiero da percorrere solo con l’aiuto del Risorto che ci ha salvato a caro prezzo. Bello e profondo è il seguente passo di Alda Merini che ci ricorda come, per crescere, abbiamo bisogno dell’azione salvifica di Cristo.
«Il sogno di Cristo è sangue di tutti coloro che sono stati martirizzati per nulla, per cause impietose, e sono entrati in enormi baratri di sfortuna. Cristo apre le tombe di queste maledizioni terrene e fa scaturire l’albero. L’albero ha sempre le sue radici nella paura e il seme, prima di crescere, impara a morire».
Anche oggi, come ai tempi di Gesù, questo comandamento fa scandalo perché non parla dei doveri rituali o morali che l’uomo ha verso Dio. Dio non è nominato perché può essere amato solo con la realizzazione del suo sogno che è amore per tutto il mondo. È un comandamento nuovo perché l’amore non deriva da variabili dipendenti da particolari situazioni o comportamenti di altre persone: il secondo termine di paragone non può essere che Dio il quale, per la sua stessa essenza, non può fare a meno di amare. È novità, infine, perché è un comandamento che sostituisce tutti gli altri e, per chi lo attua, praticando la stessa capacità divina di amare fino a immolare la vita, si aprono cieli e terre nuove.
«Ama e fa’ ciò che vuoi» è una famosa frase di S. Agostino che non vuole esaltare il sentimento dell’amore, bensì essere un’esortazione alla responsabilità verso il prossimo.
Non a caso questo nuovo comandamento ci è stato consegnato da Gesù come suo unico testamento dopo aver lavato i piedi agli apostoli, quando sapeva che la sua fine era vicina. E noi, Chiesa, lo mettiamo in pratica?
Nel cimitero di Alessano, dove è sepolto don Tonino Bello, è scolpita la frase lapidaria ...apri il file...

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