Parrocchia Santa Maria a Quarto - Bagno a Ripoli

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21/09/22 - San Matteo apostolo ed evangelista

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San Matteo, apostolo ed evangelista

messalino

 

18/09/22 - 25a domenica del tempo ordinario (foglietto per la messa)

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25a domenica del Tempo Ordinario

Del Signore è la terra e quanto contiene:
il mondo, con i suoi abitanti.
(Sal. 24)

Certamente questo brano evangelico non è di facile comprensione. L’evangelista lancia una sfida al lettore e lo spiazza a tal punto da spingerlo a non fermarsi alla superficie ma a andare a fondo per trovare un senso accettabile. Infatti, la parabola rappresenta abbastanza bene ciò che può accadere nella società, ma certamente il finale se non sconcerta sicuramente è incredibile: il padrone non solo loda l’amministratore disonesto ma addirittura c’invita a comportarci come lui.
Per capire qualcosa è necessario considerare alcuni aspetti che connotano il contesto.  ...apri il file...

 

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14/09/22 - Esaltazione della santa Croce

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Esaltazione della santa Croce

messalino

 

11/09/22 - 24a domenica del tempo ordinario

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24a domenica del Tempo Ordinario

"Dio non si stanca mai di perdonare,
siamo noi che ci stanchiamo di chiedere la sua misericordia."
(papa Francesco)

«Fin da piccolo mi è stato inculcato che l'amore verso Dio consisteva nell'osservanza di certe regole che avevano come comune denominatore il divieto. Conoscevo tutto ciò che non doveva essere fatto, ma non ciò che si doveva fare. La cosa più importante per me era raggiungere la santità per cui, anche da adolescente e da giovane, volendo diventare santo, non alzavo gli occhi da terra per poter agevolmente scansare ogni inciampo su questo percorso verso Dio. A forza di guardare per terra si finisce per non vedere lo splendore della luce e, attraverso quello, la magnificenza del creato che io sapevo essere stato donato all'uomo. Se non volgi lo sguardo verso l'orizzonte perché pensi solo al giorno senza fine in cui sarai giudicato solamente per tutto ciò che non sei riuscito a fare, altro che vita piena, buona e felice! L'angoscia conviveva con me ogni giorno della mia vita e spesso lasciava il posto alla disperazione e alla paura che per me non ci potesse essere salvezza. Mi capitava di rifiutare Dio pur continuando a osservare tutte le sue regole. Consigliavo a tutti di aprire gli occhi guardando l'alba e di chiuderli rivolti al tramonto e di interrogarsi su che posto avesse Dio nella loro vita e d'impegnarsi per portare agli altri la vita e a migliorarla. Io, però, mi divincolavo per uscire dalla morsa della paura del peccato che mi succhiava ogni energia disponibile. Oggi le cose sono un po' cambiate e ho scoperto il mio vero peccato: il pensare di essere in uno stato tale da non poter meritare il perdono del Padre. Sì, è il verbo meritare la parola sbagliata!».
Questa esperienza confidata da una persona qualunque è emblematica di un ...apri il file...

 

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