Parrocchia Santa Maria a Quarto - Bagno a Ripoli

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24/01/21 - 3a domenica del tempo ordinario

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3a domenica del tempo ordinario

Chi non ha una missione nella vita
è il più povero di tutti.
(Albert Schweitzer)

Il Battista è stato consegnato alle autorità politiche e quest’azione, oltre che togliere di mezzo l’uomo, dà un chiaro avvertimento a Gesù: persone come il Battista e Gesù stesso destabilizzano il potere religioso e politico per cui vanno ridotte al silenzio con qualsiasi mezzo.
A Gesù si presentano due strade: quella consigliata dalla logica umana cioè abbandonare il progetto, ritornare a casa dalla mamma, riprendere a fare il garzone di bottega e così allontanare le paure, oppure continuare a infastidire i poteri annunciando la Buona notizia.
Lui sceglie la seconda e proclama l’avvento del Regno di Dio, ma non a Gerusalemme come sarebbe stato logico per uno che avesse voluto parlare di Dio, ma in Galilea. Non è pensabile che la sua scelta fosse dettata dalla paura del potere politico perché Erode Antipa, che aveva imprigionato Giovanni, governava anche in Galilea; è più probabile che la scelta fosse dettata dalla volontà di sottrarsi al potere religioso. Tuttavia fra le probabili ipotesi c’è anche quella affascinante ...apri il file...

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Ultimo aggiornamento Mercoledì 20 Gennaio 2021 09:06
 

17/01/21 - 2a domenica del tempo ordinario

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2a domenica del tempo ordinario

Chi non ha una missione nella vita
è il più povero di tutti.
(Albert Schweitzer)

Albert Schweitzer scrive: «Ogni convinzione che possieda un reale valore è irrazionale e di carattere entusiasta, dato che non può essere il prodotto della conoscenza dell’universo, ma nasce dall’esperienza della volontà di vivere». In altre parole il sentire va ben oltre la conoscenza che nasce dalla ragione la quale, per sua stessa natura, costituisce un freno alla vita dell’uomo, infatti, da un punto di vista razionale, l’irrazionale è dannoso alla vita.
I comportamenti descritti in questo brano di vangelo più che la ragione seguono il sentire.
Interessante è anche l’annotazione del tempo usato dall’evangelista non tanto con valore cronologico, molto importante in una cronaca, quanto con valore teologico.
Lo svolgersi dei fatti conduce a una progressiva conoscenza dell’identità di Gesù. Infatti, il giorno prima il Battista incontra Gesù (l’incontro precede i fatti narrati in questa pericope) e lo riconosce come Messia. Probabilmente sono solo loro due, uno di fronte all’altro, e il riconoscimento è istantaneo, non segue un ragionamento ma vien fuori di getto dal cuore del Battista: «Ecco l'agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo!» (v. 29). L’irrazionale sta nel fatto che l’identità di Gesù è molto diversa dalle attese del popolo. Infatti, la liberazione dalla dominazione romana e dalla corruzione e violenza perpetrate dal potere religioso-politico nei confronti del popolo non poteva essere realizzata da un agnello, piuttosto da una bestia feroce.
Il giorno dopo il Battista, mentre è al Giordano insieme a due discepoli Andrea e probabilmente Giovanni, incontra Gesù e, dopo aver fissato lo sguardo su di lui, non può fare a meno di indicarlo come il Messia atteso. Anche l’atteggiamento dei due discepoli del Battista è irrazionale, è dettato dal cuore e non dalla ragione: abbandonano il Battista e si mettono a seguire Gesù compiendo, quindi, una scelta molto rischiosa.
Il verbo greco che indica l’azione di fissare lo sguardo (ἐμβλέπω), in questo brano usato due volte, significa guardare dentro, scrutare il cuore dell’uomo per comprenderne la sua vera identità e quella del Messia è, appunto, di chi ...apri il file...

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Ultimo aggiornamento Mercoledì 20 Gennaio 2021 08:50
 

10/01/21 - Battesimo del Signore

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Battesimo del Signore

"E' più facile spezzare l'atomo
che le credenze di un uomo"
(A. Einstein)

Se si legge il vangelo come cronaca di avvenimenti, questo brano comporta dei problemi di non poco conto fra cui il più evidente è che Gesù si sottoponga a un battesimo per il perdono dei peccati.
Il controsenso era avvertito già dai primi cristiani perché sarebbe stato come ammettere, cosa impossibile, che Gesù avesse peccato. Anche nel confronto fra le versioni dell’evento riportate dai quattro evangelisti, emerge l’imbarazzo; infatti, l’episodio, a parte la redazione di Marco che è l’evangelista più immediato e manifesta una teologia non molto sviluppata rispetto agli altri, è trattato come un evento d’importanza relativa. L’evangelista Giovanni non riporta il battesimo, ma testimonia di aver visto lo Spirito discendere come colomba su Gesù e per questo lo riconosce come colui che battezza nello Spirito Santo. Anche Matteo, che scrive per i cristiani che provengono dal giudaismo, riferisce la notizia senza particolare rilievo e Luca più che sul battesimo pone l’accento su Gesù che prega e sulla sua investitura messianica.
Il riferimento al battesimo di Gesù nella liturgia è stato introdotto in molte regioni cristiane nell’VIII secolo con l’ottava di Natale, dove si leggeva il brano di vangelo. Nella chiesa d’oriente il battesimo fa parte delle tre teofanie e precisamente: la manifestazione del Signore nella visita dei Magi rappresentanti il mondo pagano, la manifestazione nel battesimo, dove Gesù è presentato come Figlio e Messia e quella nelle nozze di Cana, dove egli manifesta la sua Gloria.
Nel calendario romano la festa del Battesimo del Signore è inserita con il concilio ecumenico Vaticano II, la cui riforma liturgica del 1969, stabilisce anche che sia celebrata la domenica successiva all’Epifania.
Molte sono le incongruenze che s’incontrano leggendo i vangeli e che noi dobbiamo accettare, anche se ora non si comprendono. Fra queste si ricorda la scelta di Maria come Madre del Figlio di Dio, avvenuta fuori dal territorio sacro della Giudea, o la nascita del Salvatore lontano dal tempio e dai luoghi sacri. Oggi Gesù si trova in fila con i peccatori per farsi battezzare, domani si scaglierà contro il potere religioso-politico, prediligerà i poveri e disprezzerà i ricchi. Così, considerato figlio illegittimo, frequentatore di prostitute, pubblicani e lebbrosi, muore nudo sulla croce come un malfattore. È questo il Figlio di Dio?
Per meglio comprendere gli eventi descritti dal brano del vangelo, è importante sapere che Marco, a differenza di Matteo e Luca, ha interpretato la vita di Gesù come un viaggio che dal Giordano lo porta a Gerusalemme. Durante questo viaggio Gesù ...apri il file...

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Ultimo aggiornamento Giovedì 07 Gennaio 2021 06:32
 

06/01/21 - Epifania del Signore (pieghevole)

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Epifania del Signore

«1Àlzati, rivestiti di luce, perché viene la tua luce,
4Alza gli occhi intorno e guarda:
tutti costoro si sono radunati, vengono a te.
I tuoi figli vengono da lontano,
le tue figlie sono portate in braccio.
5Allora guarderai e sarai raggiante,
palpiterà e si dilaterà il tuo cuore,…»
(Is 60, 1.4-5)

Il testo dell’adorazione di Gesù da parte dei Magi può essere letto nel modo dell'infanzia, e allora è un bel racconto che va a finire bene con grande soddisfazione di tutti, narratori e ascoltatori, mentre una lettura adulta e consapevole rivela nel brano un fine trattato di teologia.
Il termine epifania deriva dal verbo greco ἐπιφαίνω che significa mi manifesto da cui epifania (manifestazione, apparizione). Gli antichi greci usavano il termine ἐπιφάνεια per indicare la manifestazione all’uomo della divinità attraverso i miracoli, i sogni, le visioni… e ogni evento straordinario generalmente fonte di meraviglia. Le prime comunità cristiane d’Alessandria d’Egitto, intorno al 150 d.C., celebravano la nascita di Gesù e l’Epifania il 15° giorno di Tybi dell’antico calendario alessandrino che troverebbe corrispondenza nel nostro calendario il 6 gennaio. All’incirca nel III secolo d.C. le comunità cristiane dell’oriente associavano l’Epifania oltre che all’adorazione dei Magi anche al battesimo di Gesù nel Giordano e al primo miracolo di Gesù a Cana.
L’Epifania del Signore con la narrazione dei Magi si trova solo in Matteo che, oltre ad essere uno scrittore avvincente di episodi che riguardano la vita di Gesù, è anche un profondo teologo.
Per quanto riguarda la redazione del vangelo di Matteo, avvenuta all’incirca nel 70 d.C., possiamo osservare che originariamente il messaggio apostolico verteva sulla morte, la resurrezione e la glorificazione di Gesù. In un secondo momento il nucleo si arricchì con gli episodi che nelle vicende già narrate lo precedevano immediatamente e la narrazione del sepolcro vuoto; successivamente, hanno trovato posto gli avvenimenti della vita di Gesù e i suoi insegnamenti e, infine, si sono aggiunti i vangeli dell’infanzia.
Dobbiamo anche tenere in considerazione che nel periodo in cui Matteo scrive il vangelo, il popolo ebraico, con la distruzione di Gerusalemme e del Tempio da parte dei romani, cerca di ...apri il file...

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Ultimo aggiornamento Mercoledì 06 Gennaio 2021 06:29
 


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