Parrocchia Santa Maria a Quarto - Bagno a Ripoli

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20/11/22 - Cristo re

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34a domenica del Tempo Ordinario

Solennità di Nostro Signore Gesù Cristo Re dell’Universo

«Io avevo fame e tu non mi hai dato da mangiare […].
Tra i cristiani, sia al governo che in altri campi, in politica o in religione,
sono troppi i prudenti.
Rischiamo di morire di prudenza in un mondo che non vuole e non può attendere».
Don Mazzolari

È l'ultima domenica dell'anno liturgico e si festeggia la solennità di Nostro Signore Gesù Cristo Re dell'Universo. Un Re strano, che ha risuscitato i morti e ora se ne sta zitto, inerme, di fronte a Pilato che, infatti, non riesce a comprenderlo: «5Ma Gesù non rispose più nulla, tanto che Pilato rimase stupito.» (Mc 15, 5).
Sulla croce-trono, Gesù è pesantemente tentato da chi per ben tre volte gli dice «Salva te stesso». Il numero tre da un punto di vista simbolico è il numero della pienezza per cui è verosimile che l'evangelista intenda comunicarci l'intensità di questa seduzione. D'altronde, riferendosi al brano delle tentazioni nel deserto è chiaro che queste non si attuano in un periodo ben delimitato, ma si estendono a tutta la vita (i quaranta giorni nella simbologia dei numeri rappresentano un'intera generazione) durante la quale, fino alla morte in croce, Gesù è stato lusingato e allettato da una vita diversa: a Gesù non è stato risparmiato proprio niente. Sulla croce egli supera l'ultima tentazione, l'intimo desiderio di scappare, di prendere delle scorciatoie per risparmiarsi dolore e fatica e raggiungere tranquillamente l'obiettivo di salvare l'uomo.
Gesù non tradisce la sua missione, nei vangeli, la parola "regno" ricorre per ben centoquattordici volte, sottolineando l'importanza di un messaggio chiaro fin dall'inizio.
Chi è accanto a Gesù nei momenti più importanti della sua vita? Alla nascita i pastori, uomini rudi, senza cultura, ritenuti impuri, disprezzati, gli ultimi della società: «16Andarono, senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia.» (Lc 2, 16). Alla morte due malfattori «32Insieme con lui venivano condotti a morte anche altri due, che erano malfattori. 33Quando giunsero sul luogo chiamato Cranio, vi crocifissero lui e i malfattori, uno a destra e l'altro a sinistra.» (Lc 23, 32-34). Sembra che Luca ci voglia indicare che Gesù sta con i derelitti, i disperati e i rifiutati e che solo da loro  ...apri il file...

 

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